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ASD Ju-Jitsu Italia Dojo Rovigo
Cenni Storici sul Ju-Jitsu

Samurai Il Ju-Jitsu (o Ju-Jutsu) è un'antica forma di combattimento appartenente alle "Antiche arti da guerra Giapponesi" studiate dai "Bushi" (Samurai), che se ne servivano per annientare i propri avversari, a mani nude o con armi.

E' difficile stabilirne con esattezza le origini, apparve più di 2500 anni fa, ma ebbe il suo periodo di maggior sviluppo tra il XV e il XVIII secolo. Nel Giappone feudale, a causa del susseguirsi di lotte dinastiche e di guerre tra feudatari, rivestiva particolare importanza il ruolo del guerriero e con esso lo sviluppo delle arti marziali, usate nei campi di combattimento e tramandate in segreto nelle varie scuole (dette "RYU").
Verso la fine del XVI secolo, mentre il Giappone godeva di un periodo di pace si rileva il momento di massimo sviluppo del Ju-Jitsu, poiche molti Bushi, privi della necessità di combattere, e quindi di mantenere la segretezza, misero a frutto la loro esperienza, codificando i metodi di combattimento e insegnando quanto acquisito sui campi di battaglia.
Spada Nel 1876 un editto imperiale proibì il porto delle spade, decretando così la scomparsa dei samurai, e la contemporanea diffusione delle armi da fuoco fece il resto: il declino del Ju-Jitsu era in atto.
Nel 1882 Jigoro Kano utilizzò la sua conoscenza ed esperienza di Ju-Jitsu per creare una disciplina sportiva, che si proponeva come metodo educativo, chiamata Judo, basata su proiezioni e lotta a terra. Alcuni Maestri tuttavia continuarono ad esercitare di Ju-Jitsu di nascosto, o emigrarono in altri Paesi. Durante questo periodo il Ju-Jitsu fu quasi perduto, solo verso la metà del XX secolo, quando il divieto fù abrogato, la pratica del Ju-Jitsu potè di nuovo vedere la luce del sole.

Oggi è praticato in numerosi paesi del mondo ed esistono molte Scuole e Federazioni di carattere internazionale.


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